Elgar e Britten con la Philharmonia Orchestra

Il 7 e 8 settembre Alessandro Crudele dirigerà la Philharmonia Orchestra nella Blackheath Halls di Londra, per registrare il suo secondo disco con l’etichetta Linn Records.

Il programma è dedicato a due capolavori della musica inglese di periodi diversi: il disco includerà infatti i Four Sea Interludes (da Peter Grimes) di Benjamin Britten e il magnifico Concerto per violino di Edward Elgar – brano ancora oggi inspiegabilmente troppo poco eseguito e tutto da riscoprire – con Michael Barenboim come solista.

Questa registrazione segue il debutto discografico Alessandro con Linn Records, che ha riscosso un grandissimo successo: il suo album di Respighi con la London Philharmonic Orchestra – pubblicato lo scorso giugno – è stato accolto con grande favore dalla stampa di tutto il mondo, e incluso nelle nomination del Premio della critica discografica tedesca.

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Successo di critica e nomination al Premio della critica discografica tedesca

Le prime impressioni della stampa internazionale riguardanti l’album di Alessandro Crudele con la London Philharmonic Orchestra per Linn Records hanno espresso grande entusiasmo. 

Andrew McGregor ha dichiarato su BBC Radio 3:

I Pini di Roma di Respighi sono il pezzo forte, ma gli altri due brani sono, a mio avviso, delle rarità a confronto che meritano di essere indagate: Impressioni brasiliane e Belkis, Regina di Saba, una delle ultime opere di Respighi per grande organico. La suite in quattro movimenti di Belkis è eseguita in modo eccellente dalla London Philharmonic Orchestra diretta da Alessandro Crudele.

Matthias Käther ha detto, nel podcast di RBB Kultur “Meine Musik”:

[…] Crudele elabora gli aspetti tranquilli, sensuali ed esotici di questa musica meglio di Muti, in modo più convincente. […] Grazie Linn per questo bel disco!

Su Classic Voice, il critico musicale italiano Paolo Locatelli ha scritto:

Ecco dunque che il disco d’esordio di Alessandro Crudele, alla guida della London Philharmonic Orchestra, oltre a essere un gran bell’ascoltare, va a tappare una falla. E soprattutto lo fa con gran classe. Il Respighi di Crudele è coloratissimo e virtuosistico, estroso quanto cangiante […] In ciò lo aiuta un’orchestra che di duttilità, e soprattutto di qualità, ne ha da vendere. E quel che si ascolta è dunque un Respighi che coniuga a una lucidità di analisi radiografica, una discorsività sorgiva.

Sven Kerkhoff ha scritto su Musik an sich:

Qui, Alessandro Crudele è un amministratore davvero sapiente, che lavora con un istinto sicuro e resiste alla tentazione di rincorrere l’effetto appariscente applicando troppo colore.

Infine La Voix du Nord, quotidiano francese, ha scritto:

Il direttore italiano Alessandro Crudele conosce a fondo questo mondo sonoro. Con la sua abile orchestra londinese, non scivola mai nella facile spettacolarizzazione, in modo da mettere in mostra tutti i colori e le sensazioni che questa musica offre.

Quasi a coronamento di tutte queste reazioni positive della stampa internazionale, l’album è stato nominato per il Premio della critica discografica tedesca (Preis der deutschen Schallplattenkritik), il più importante premio dedicato alla discografia in Germania. Il vincitore verrà annunciato il 15 agosto.

L’album con la London Philharmonic Orchestra è disponibile in tutto il mondo

L’album di debutto di Alessandro Crudele per Linn Records – con musiche di Respighi eseguite dalla London Philharmonic Orchestra – esce oggi, 3 giugno 2022, in tutto il mondo (in Italia il CD esce il 24 giugno). È disponibile sulle piattaforme di streaming e nei negozi:

L’album è stato registrato lo scorso ottobre alla Henry Wood Hall di Londra e rappresenta un compendio di opere programmatiche che abbracciano la vita artistica di Ottorino Respighi:

Questo viaggio nei colori, attraverso tempi e luoghi diversi, segna la prima registrazione del direttore italiano Alessandro Crudele insieme alla London Philharmonic Orchestra per Linn. Alla guida della spumeggiante LPO, Alessandro ha registrato un compendio di opere programmatiche che abbracciano la vita artistica di Ottorino Respighi. Iniziando con uno dei suoi primi capolavori, l’evocativo e a tratti epico “Pini di Roma” è un viaggio botanico attraverso Roma in diverse ore del giorno. Il più impressionista, diario di viaggio “Impressioni brasiliane”, risultato di un viaggio di Respighi in Brasile, è soffuso di musica e cultura locale e risale agli anni della maturità del compositore. Sulla stessa linea, il balletto “Belkis, regina di Saba”, che fa parte della tarda produzione di Respighi, descrive questa volta un viaggio mitologico; l’opera, poco conosciuta, racconta il percorso della regina attraverso il deserto per incontrare Salomone, re di Israele, di cui è innamorata.